In occasione della Visita di Stato a Pechino del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella avrà luogo, il prossimo 22 febbraio 2017, la quarta riunione del Business Forum Italia-Cina (BFIC). Il Forum è organizzato congiuntamente dall’Agenzia ICE e da Confindustria, per parte italiana e dalla CCCME (China Chamber of Commerce for Import and Export of Machinery and Electronic Products) per parte cinese, strutture  che compongono la segreteria tecnica del Business Forum.
Settori focus del BFIC 2017 sono: agroindustria, aviazione/aerospazio, ambiente/energia e medicale/farmaceutico.
L’appuntamento riveste particolare importanza dal punto di vista economico-istituzionale ed intende dare un rinnovato slancio alle relazioni bilaterali tra i due Paesi.
Ruolo del Business Forum è, infatti, quello di fungere da elemento catalizzatore per favorire  più solidi ed equilibrati rapporti economico-commerciali  tra Italia e Cina, un’occasione di dialogo tra imprese di ogni settore ed ogni dimensione per individuare linee di sviluppo strategiche in un’ottica pluriennale.
La Cina ha oggi un enorme potenziale di crescita dei consumi interni. Seconda economia al mondo per PIL nominale, con la prospettiva di superare gli Stati Uniti entro il 2030, essa punta a raddoppiare entro il 2020 il reddito pro capite del 2010, diventando il più grande mercato di beni di consumo in assoluto. Nel 2022, si prevede che i cittadini mediamente benestanti saranno oltre 250 milioni.
Nel 2015 l’interscambio tra Italia e Cina, secondo i dati Eurostat, è stato pari a 38,6 miliardi di euro, in crescita dell'8,47% rispetto al 2014, con un aumento delle nostre importazioni di circa il 12,3% (28,15 mld di euro) e una tendenza sostanzialmente invariata delle esportazioni (-0,68%, per un totale di 10,42 mld di euro). Il deficit commerciale è aumentato pertanto del 21,6% (17,7 mld di euro).
La precedente riunione del BFIC, si è svolta nel maggio del 2016 nella prestigiosa cornice di Villa Madama a Roma. L'incontro, co-presieduto dai CEO di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e Bank of China,  Tian Guoli, è stato articolato in una prima fase, ristretta ai componenti del Consiglio Direttivo, e in una seconda fase in formato di Assemblea plenaria. Sono intervenuti il Ministro degli Esteri  Paolo Gentiloni e l'omologo cinese Wang Yi, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, oltre a numerosi top manager di grandi imprese italiane e cinesi.
Il Forum 2016 ha avuto come filo conduttore un percorso temporale - l'iniziativa “Road to fifty” in vista della celebrazione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche nel 2020 - ed uno geografico, declinato intorno alla Via della  Seta, richiamata più volte sia per evidenziarne la valenza strategica dal punto di vista della collaborazione commerciale-infrastrutturale sia per connotare la storicità e la grande tradizione delle positive relazioni tra Italia e Cina.
I settori trattati nel 2016 nei vari panel settoriali sono stati: finance and infrastructure, high tech, healthcare, green economy, fashion and interior design e sono stati caratterizzati da un taglio concreto e  operativo.

 


                             La partecipazione ai lavori del forum è gratuita. Restano a carico dei partecipanti le spese di viaggio e soggiorno.